Concetto di base

L’indice glicemico o IG (GI in inglese che significa Glycemix Index) di un alimento serve ad indicare la velocità con la quale aumenta la glicemia (livello di zuccheri nel sangue) a seguito dell’assunzione di un cibo rispetto allo standard di riferimento che è il glucosio puro.

L’indice glicemico o IG (GI in inglese che significa Glycemix Index) di un alimento serve ad indicare la velocità con la quale aumenta la glicemia (livello di zuccheri nel sangue) a seguito dell’assunzione di un cibo rispetto allo standard di riferimento che è il glucosio puro.

Glicemia

E’ la quantità di zucchero (in realtà glucosio) contenuta nel sangue. A digiuno la glicemia dovrebbe essere di circa 1 gr. di glucosio in per litro di sangue. Introducendo dei cibi che contengono zuccheri, quando digeriti si trasformano in glucosio e perciò nel sangue aumenta la glicemia. I livelli di zuccheri nel sangue hanno un influenza importante rispetto al controllo del peso, oltre che creare possibili problemi quali diabete ed altre gravi malattie.

Negli individui sani il processo di normalizzazione della glicemia (il controllo del livello degli zuccheri sangue) è un processo naturale, che grazie alla secrezione dell’insulina, questa riporta a livelli di normalità la quantità di glucosio nel sangue.

Per lungo tempo si è creduto che tutti gli zuccheri, a parità di quantità consumata, provocassero nel corpo umano una identica risposta glicemica. Verso la metà degli anni 70 si è scoperto che ogni glucide (termine tecnico che indica particolari tipi di zuccheri o carboidrati) provoca un diverso aumento della glicemia. Così oggi invece di considerare l’importanza della glicemia provocata da un glucide, viene considerata con più attenzione la curva glicemica indotta da un alimento in termini di livello (impennata di zuccheri) e durata nel tempo (tempo necessario a tornare alla normalità).

blg_indice_glicemicoL’indice glicemico di un cibo è costituito da un valore percentuale riferito ad un indice di riferimento di 100, questo valore è attribuito al glucosio puro oppure al pane bianco. A seconda se il valore di riferimento è basato sul glucosio puro oppure al pane bianco per convertire il valore di riferimento tra glucosio e pane bianco o viceversa bisogna moltiplicare o dividere l’indice glicemico per 1,37. Ma siccome lo scopo di questo articolo non è una disquisizione medica, questa definizione serve solo per dovere di cronaca e a introdurre l’importanza di valutare quale sia l’impatto di un cibo sul nostro organismo.

Scala valori IG

La cosa invece molto importante è la scala dei valori dell’indice glicemico, che ci serve per comprendere immediatamente se un alimento è ricco o meno di zuccheri, poiché come abbiamo già detto l’IG non è direttamente proporzionale con la quantità di zucchero presente in un dato alimento. Poiché più e alto l’IG più sarà alta la risposta insulinica del nostro corpo e di conseguenza maggiore il rischio di assumere peso.

00 – 40% = Molto Basso
41 – 55% = Basso
56 – 69% = Moderato
70- 100% = Alto

Studi recenti danno una grande importanza con la secrezione insulinica, che pare rimanga il fattore determinante dell’aumento di peso e della comparsa del diabete. E’ allo studio della comunità europea l’introduzione obbligatoria dell’indice glicemico sulle etichette nutrizionali, così da rendersi immediatamente conto del reale impatto che avrà sulla glicemia un determinato alimento.

Negli ultimi anni si è acquisita consapevolezza che un eccessivo consumo di carboidrati fa tanti danni quanti può farne un eccessivo consumo di grassi.

By |2017-07-22T12:15:08+00:00marzo 12th, 2015|Nutrizione|0 Comments

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