L’indagine è partita da un magnate della finanza, un certo William A. Ackman, che pare sia il numero uno della “Pershing Square Capital Management”, un’azienda che tratta fondi di investimenti. Tempo fa questo signore ha scommesso 1 miliardo di dollari sulla probabilità che Herbalife subirà in tempi abbastanza brevi un tracollo in borsa.

Lo scopo finale dell’operazione non sarebbe perciò quello di denunciare pratiche scorrette, ma quello di arricchirsi tramite manovre speculative, causando un improvviso tracollo in borsa dei titoli Herbalife, così come ampliamente spiegato sul “fatto quotidiano”, un articolo che spiega un in dettaglio la reale situazione, disponibile per la lettura al seguente link.

Personalmente credo che un’informazione mediatica semplicistica e poco approfondita sia del tutto inutile e come risultato si ottenga esclusivamente diffidenza e panico ove non necessario. Spesso serve esclusivamente a fare notizia, utilizzando esempi e connessioni che non hanno alcuna fondatezza e sono quasi sempre legate ad un unico obiettivo, aumentare popolarità e vendita con titoli un po’ gonfiati e riferimenti poco precisi.

Io non mi voglio eleggere giudice e decretare sentenze, ma mi piace guardare un po’ più lontano della punta del mio naso e informarmi prima di dare un giudizio, questo è il motivo della nascita di questo post, che serve solo ad ampliare quanto già descritto in un precedente post pubblicato tempo fa, prima che nascesse questa bufera (così come descritta da qualche titolo).

Il Sistema Piramidale

Qualunque azienda adotti uno schema piramidale (schema ponzi, catena di san Antonio etc.) per il proprio business, commette un illecito, poiché è un sistema di vendite illegale nella maggior parte di paesi del mondo, che promette forti somme di guadagno a fronte del reclutamento di nuovi iscritti.

Nel sistema piramidale non è importante quale sia il prodotto, anzi spesso questo non esiste neanche oppure non ancora disponibile, ma l’unica vera forma di guadagno si basa esclusivamente sul numero di “investitori” (vittime) che si riesce a tirare dentro (infinocchiare).

Alla base di questa metodologia di business rimane esclusivamente il fantasma di quella che dovrebbe essere una forma di guadagno e di lavoro onesto, ma il risultato definitivo è che chi si arricchisce sono sempre e solo i primi ad iniziare e l’unico vero introito provenga dal numero di iscritti che servono come forma di guadagno per chi è più in alto nella scala gerarchica della piramide, mentre il prodotto continua a fare da maschera e/o paravento alla vera natura del guadagno.

Sono state smascherate moltissime aziende che utilizzavano questo sistema anche in Italia, e in molti casi le vittime si sono spesso indebitate (anche con banche e altri poco leciti fornitori di denaro) nella speranza di guadagnare con un’attività presentata come lecita, per fortuna normalmente hanno avuto vita molto breve, nell’ordine di 2/3 anni, e così sono riuscite ad infinocchiare poche vittime.

Il Network Marketing

Il modello di business denominato Network Marketing, che in Italia viene meglio identificato come vendita diretta, è invece totalmente legale, e vi sono delle associazioni, così come in ogni altra parte del mondo, che sono nate proprio con scopo di verificare e controllare che vengano rispettate tutte le normative di legge, e tutelare coloro che decidano di intraprendere questa forma di lavoro.

Nelle aziende che adottano questa forma di vendita il reclutamento di nuove persone non comporta alcun guadagno per la persona che incorpora nuovi distributori nella sua down line (persone reclutate sotto il proprio livello gerarchico della piramide), e spesso la cifra da investire, per entrare a fare parte dell’organizzazione, è talmente bassa che non si potrebbe travisare una possibilità di arricchimento neanche volendolo fare. Inoltre la somma versata serve esclusivamente ad acquistare documentazioni, corsi, video cd e uno o più prodotti così da conoscere in dettaglio le potenzialità dell’attività e poterne testare l’effettiva qualità.

La colonna portante di questo sistema di lavoro è il prodotto e la sua vendita, e quasi tutte le aziende che operano con questa metodologia puntano tutto sulla ricerca della qualità e la sicurezza dello stesso. Il reclutamento di nuove persone è totalmente accessorio, poiché il guadagno derivato dalla vendita di prodotti è sufficiente a molte persone che hanno il desiderio di arrotondare le entrate anche con somme rilevanti.

Per coloro che hanno maggiori aspettative, l’arruolamento è paragonabile alla costruzione di una vera e propria rete di vendita, sul quale è possibile guadagnare provvigioni derivate dalla vendita di prodotti effettuate dal proprio gruppo di lavoro.

Nel Network Marketing, esistono 2 forme principali di guadagno, la vendita diretta e l’indiretta.

Vendita diretta

La vendita diretta consiste nella fornitura di un prodotto ad un cliente, dal quale si incasserà un pagamento per quanto ricevuto.

Il distributore che ha effettuato la vendita, in base al livello raggiunto nell’organizzazione, otterrà un margine di guadagno proporzionato alla sua posizione. Esattamente come succede all’interno di una azienda che utilizza il metodo classico di lavoro, ove un venditore riceve uno stipendio o delle provvigioni sul fatturato che genera a quell’azienda con le sue vendite.

Vendita indiretta

La vendita indiretta è invece una provvigione che viene generata dalle vendite effettuate dai propri distributori che si trovano ad un livello più basso nella piramide, proporzionata al livello raggiunto nell’organizzazione. E’ possibile incrementare i propri guadagni proporzionalmente con la crescita della propria rete vendita, ma sempre derivati dalla vendita di un prodotto e mai dal reclutamento di nuove persone. Per fare un paragone come nel caso precedente, il Capo area percepisce provvigioni sulle vendite effettuate dai propri agenti oltre a quelli delle sue vendite dirette.

Per conlcludere

Proprio per l’Illegittimità del sistema piramidale in quasi ogni parte del mondo, e credendo ancora nel sistema giudiziario, sono certo che se fossero state infrante delle leggi, qualcuno si sarebbe già messo in modo per tutelarci, adottano tutte le azioni necessarie per chiudere un’azienda che opera da 34 anni in questo settore, e se questo non è ancora successo, forse le accuse sollevate da questo signore sono totalmente infondate. In ogni caso se avessi fatto una scommessa di 1 miliardo di dollari, personalmente anche io proverei di fare di tutto per non perderla.

By |2017-07-22T12:15:09+00:00marzo 23rd, 2014|Generale, Lavoro|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment